martedì 12 aprile 2011

PUÒ ESISTERE UN DIRITTO ALLA MORTE?

Nell’ambito dell’intenso dibattito che si è scatenato in Italia circa il cosiddetto “diritto di morire”, spicca un libro titolato “La vita e i suoi limiti. Questioni bioetiche” scritto dal prof. Giuseppe Zeppegno ed edito dalle Camilliane. Partendo dai casi Welby ed Englaro, il volume esamina le motivazioni filosofiche, antropologiche e bioetiche messe in campo per giustificare e promuovere il riconoscimento legislativo di forme camuffate di eutanasia.
L’autore ripercorre il lento processo storico che portò all’affermarsi della cosiddetta “morte dolce“ e analizza il mutato significato che il concetto ha assunto nel corso del tempo. Il libro in questione spiega, inoltre, il perché la morale cattolica, assunta e precisata dal Magistero ecclesiale, si oppone all’eutanasia. (da ZENIT.org)

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