venerdì 20 maggio 2011

I danni dell’aborto chimico

Se ne parla poco. Evidentemente conviene. La realtà dei fatti ci dice però che pochi giorni fa, in Portogallo, è deceduta una ragazza di 16 anni a causa delle complicanze dovute all'assunzione della pillola abortiva Ru486. La causa della morte è stato uno shock settico causato da un'infezione rara, ma letale, che fino ad oggi era stata legata all'assunzione del farmaco solo negli Stati Uniti. Ormai le morti accertate dovute alla pillola abortiva sono 32 dalla sua introduzione ed è da tempo che alcune autorità nel settore continuano a ribadire che i rischi legati all'aborto medico sono di molto maggiori rispetto a quelli dell'aborto chirurgico. Probabilmente ciò che è più semplice da gestire per la donna, e che può essere affrontato con apparente maggiore serenità, non è altrettanto più sicuro. Se l'innovazione e l'introduzione di un farmaco deve farci rischiare la vita, sarà molto meglio approfondire e conoscere di più, con meno superficialità, tutti i danni possibili, visto che ormai l'Ru486 è stata commercializzata da un anno anche in Italia.

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