La Russia impone per legge la spiegazione delle conseguenze negative dell’aborto. Dopo l’approvazione in questi giorni da parte della Camera bassa (la Duma), sta per passare al Senato un emendamento alla legge sulla pubblicità, in cui si stabilisce che il 10% dello spazio usato per pubblicizzare l’aborto dovrà informare le donne anche sulle possibili conseguenze negative, come l’infertilità. Finora - spiega alla stampa Viktor Zvagelsky, deputato del partito di maggioranza Russia Unita, - “le pubblicità fanno credere alle giovani che non avranno problemi nell’interrompere una gravidanza”. Secondo gli analisti sembra scontato il sì del Senato e la firma del presidente Medvedev. La Federazione russa ha uno dei tassi di aborto più alti del mondo e un costante calo della popolazione. Il provvedimento dunque nasce da esigenze demografiche ma accende il dibattito anche su questioni etiche. (da Radiovaticana.org)
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