domenica 9 ottobre 2011

Svizzera: per i vescovi la diagnosi preimpianto non è compatibile con i principi della dignità umana

Curare l’embrione sì, eliminarlo no. È quanto chiede la Conferenza episcopale svizzera (Ces) in una dichiarazione indirizzata al Consiglio federale del Paese e riguardante la proposta di modifica della Costituzione federale e in particolare della legge sulla procreazione medicalmente assistita. Nello specifico, la Ces si oppone all’ipotesi di autorizzare la diagnosi preimpianto (Dpi), volta ad eliminare gli embrioni potenzialmente portatori di malattie genetiche. Ma ciò, secondo i vescovi, “non è compatibile con i principi della dignità umana sanciti dalla Costituzione”. 

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